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Home Page : News : Diaspora - un social network open source orientato alla privacy

30 agosto 2010 - il 15 settembre Diaspora farà il proprio debutto in Internet e mostrerà a Facebook che cosa significhi essere un social network attento alla privacy degli utenti.

Nato dall'idea di quattro studenti della New York University nello scorso maggio - ossia proprio mentre Facebook affrontava i problemi più grossi nella gestione della privacy - Diaspora ha attirato un interesse che i suoi creatori probabilmente non si aspettavano.

L’idea ha incontrato fin da subito il consenso di molti sostenitori, tanto che i quattro, nel tentativo di raccogliere 10.000 dollari per il suo sviluppo attraverso la piattaforma Kickstarter, si ritrovano ora con a disposizione un gruzzolo venti volte superiore alle loro aspettative.

Gli utenti sembrano dunque giorno dopo giorno più sensibili alla gestione dei loro dati personali, come dimostrano iniziative nate dal basso del calibro di Quit Facebook Day, e Diaspora rappresenterebbe una valida alternativa ai social network tradizionali, capace di tutelare gli interessi degli iscritti anziché sfruttarne le informazioni condivise per campagne di marketing o per la vendita di spazi pubblicitari.

Ognuno potrà impostare i parametri come meglio desidera e avrà il pieno controllo su ogni singolo dato oddslot inserito - promettono i quattro - potendo scegliere esattamente con chi condividere certe informazioni: "Ciò significa che ci sarà un sistema intuitivo per decidere quali contenuti possono essere visti dai colleghi e quali dagli amici. Sappiamo che è un problema serio che riguarda l'interfaccia, e lo prendiamo sul serio".

Sarà la struttura stessa del social network a permettere tutto ciò: non ci saranno server centrali da usare obbligatoriamente per conservare tutti i dati, ma ogni utente fornirà il proprio spazio per ospitare le proprie informazioni (Diaspora offrirà la possibilità di condividere letteralmente qualsiasi tipo di contenuto), o seed.

n’idea sulla quale potrebbe essere costruito il Web sociale del futuro, anche se l’etichetta di anti-Facebook affibbiata da molti a Diaspora sembra al momento un po’ fuori luogo, tanto che fra i sostenitori del progetto rientra anche un certo Mark Zuckerberg, la cui leadership garantita dagli oltre 500 milioni di fedeli sembra tutt’altro che a rischio.










 

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